Iniziamo con Raspberry Pi

Buonasera,

oggi vi presenterò Raspberry PI, iniziamo citando la parte introduttiva della pagina wikipedia dedicata al progetto:

Il Raspberry Pi è un single-board computer (un calcolatore implementato su una sola scheda elettronica) sviluppato nel Regno Unito dalla Raspberry Pi Foundation...

…L’idea di base è la realizzazione di un dispositivo economico, concepito per stimolare l’insegnamento di base dell’informatica e della programmazione nelle scuole.

Il progetto ruota attorno a un System-on-a-chip (SoC) Broadcom BCM2835[2], che incorpora un processoreARM1176JZF-S a 700 MHz, una GPU VideoCore IV, e 256 o 512 Megabyte di memoria. Il progetto non prevede néhard disk né una unità a stato solido, affidandosi invece a una scheda SD per il boot e per la memoria non volatile[8].

La scheda è stata progettata per ospitare sistemi operativi basati su un kernel Linux o RISC OS[3][9]. È assemblata fisicamente in Galles, nel Sony UK Technology Centre.

Potete leggere il resto dell’articolo nella pagina Wikipedia.

RaspberryPi_3

 

Di cosa stiamo parlando? Di un micro computer, poco più grande di una carta di credito, sul quale è possibile installarci una distribuzione linux e che può essere utilizzato per molteplici funzioni.

E’stato creato per semplificare l’insegnamento dei linguaggi di programmazione nelle scuole ma, vista la sua semplicità di utilizzo e la sua infinita versatilità, non c’è voluto molto tempo prima che si facesse spazio negli armamentari dei vari Makers modiali.

Al momento sono disponibili diversi modelli di Raspberry, di seguito tabella che ne riassume le caratteristiche tecniche:

Model A+ Model A Model B Model B+ Model gen.2 B
Prezzo di offerta:[1] USD 25 (GBP 16) USD 35 (GBP 22) USD 35 (GBP 22)
SoC:[1] Broadcom BCM2835 (CPU + GPU + DSP + SDRAM)[2] Broadcom BCM2836 ARM (Cortex A7)
CPU: BMC2835 700 MHz ARM1176JZF-S core (famiglia ARM11)[2] BCM2836 900 MHz ARM (Cortex A7)
GPU: Broadcom VideoCore IV,[39] OpenGL ES 2.0, 1080p30 H.264 high-profile decode[2]
Memory (SDRAM): 256 Megabytes (condivisa con la GPU) 256 o 512 Megabytes (condivisa con la GPU) 1 Gigabyte LPDDR2
USB 2.0 ports:[8] 1 2 (attraverso un hub USB integrato)[37] 4
Output video:[1] Connettore RCA per il video composito, HDMI
Output audio:[1] 3,5 mm jack, HDMI
Memoria:[8] microSD SD / MMC / SDIO card slot micro SD
Collegamenti di rete:[1][8] Nessuno Ethernet 10/100 (RJ-45)[37]
Periferiche di basso livello: 40xGPIO, HAT 2×13 header pins for GPIO, SPI, I²C,UART, +3,3 Volt, +5 Volt[39][40] 40xGPIO
Real-time clock:[1] No clock or battery
Corrente (potenza) assorbita[41]: 300 mA, (1,5 W) 600 mA, (3,5 W) 700 mA, (3,0 W) 600 mA, (3,0 W)
Alimentazione:[1] 5 V via MicroUSB o GPIO header
Dimensioni: 65mmx54mm 85 mm × 56 mm[42] (3.355 inch × 2.203 inch)
Sistemi operativi supportati: Debian GNU/Linux, Fedora, Arch Linux[3], Gentoo[43], FreeBSD[44] e RISC OS[9] (shared source), Windows 10 IoT (model B2)
Sistemi operativi non supportati: Windows, Mac OS X, iOS, Android Mac OS X, iOS, Android

Ma a cosa può servire tale misterioso oggetto?

raspberrypi_2

Gli esperimenti realizzabili con la piccola scheda sono molteplici e di diversa difficoltà realizzativa; si parte dal semplice Media center per poi via via creare web server, console retrò, stazioni metereologiche, sistemi audio, robot, domotica domestica e chi più ne ha più ne metta. Basta una semplice ricerca online per imbattersi in progetti strabilianti che vi lasceranno a bocca aperta.

Ok, il Raspberry mi piace, ma quanto costa? Il prezzo è mooooolto competitivo, con € 36 vi portate a casa il modello A+, con € 41 la B+ e con € 46 la nuovissima Raspberry Pi 2 B+. Questi prezzi sono stati presi dal sito di Futura Elettronica (Link qui!) ma online si trova anche qualcosa a prezzo più basso.

Allora, sono riuscito a stimolare la vostra curiosità? Prossimamente ci cimenteremo in qualche progetto e posso assicurarvi che da allora cambierà il vostro modo di vedere il mondo!!!

Nel prossimo articolo presenterò un’altro prodotto che ci consentirà di entrare nel mondo dei makers, Arduino… Stay tuned!!!

Saluti

Antonio

 

 

No Comments, Be The First!

Your email address will not be published.